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mercoledì 5 gennaio 2011

L'Inverno nel Design

Le vacanze natalizie sono finite, ma siamo ancora all'inizio dell'inverno, ed ho trovato oggetti originali che interpretano il freddo ed il gelo...


Icedrop Candle, è un portacandele realizzato a mano in vetro trasparente, di Mehtap Obuz.
Si può appoggiare sul bordo di uno scaffale o di un tavolo e l'effetto è straordinario, dà la sensazione di ghiaccio che si scioglie.


Il Portafrutta Fruit Bowl del designer Gijs Bakker, realizzato in acciaio, è ispirato ad una goccia d'acqua che cade...



Outofstock ha ideato "Winter Arrives", una serie di sgabelli dove il cuscino delle sedute simula uno strato di neve che vi si è accumulato.

Tra le sedute abbiamo anche quella a forma di slittino...


Outofstock è un gruppo di designer di diversi paesi che collaborano con sede principale a Stoccolma, i loro progetti sono originali ed ispirati ai giovani.





Infine abbiamo l'installazione "Winter Project 1972" realizzata dallo studente di comunicazione visiva Adrian Merz, che si è inventato con migliaia di post-it bianchi di ricoprire tutto l'arredamento del living. Così ha dato la sensazione di un ambiente invernale, ha anche realizzato un kit fai da te, per imitare questa soluzione originale.



E concludo augurandovi di passare queste fredde giornate invernali creando e realizzando le vostre ispirazioni...

venerdì 24 dicembre 2010

Auguri!!!

Auguri a tutti voi!!!



Architettura Take Away

sabato 18 dicembre 2010

Aspettando il Natale con il Design

Bene, ormai manca poco al Natale, e parliamo di design natalizio...



Ricercando un po', ho trovato vari oggetti originali, come le lampade da terra Slide-Lightree, della designer Loetizia Censi. In polietilene stampato, hanno la forma dell'abete di natale, simpatiche da collocare in terrazza o in casa per illuminare le nostre serate festive.





Simpatico è anche Il Panettone in versione Pantone, ideato dallo Studio londinese Purpose. Realizzato in 5 colori della paletta Pantone, è un'idea carina per il classico panettone sotto l'albero, ed una scusa per i patiti del design per portarlo in tavola durante le feste.




Le lampade Astro di Metal Lux, in metallo cromato con vetri trasparenti, sembrano ricordare le arricciature dei fiocchi dei regali.








Lo studio cileno gt2P ha creato per il natale 2010 Twin Shelves, scaffali bianchi modulari con forme morbide, ottenute con un design parametrico, utilizzando la geometria Voronoi. Da punti digitali si sono convertite le forme in oggetti reali.
Realizzati in MDF laccato, questi scaffali possono essere anche uniti ed essere utilizzati come librerie, o come ripiani per riporre oggetti, libri e quant'altro.






Ed infine le Christmas Pudding Bin Bags, dei designer Wieden e Kennedy, un'idea insolita per il dopo cena delle feste, quando ci si ritrova con molte buste riempite di spazzatura fuori la porta di casa. Allora perchè non rendere la cosa simpatica, utilizzando queste buste con disegnato su un pudding natalizio...

sabato 4 dicembre 2010

Le Foglie di Design non sono decidue

È ancora Autunno, e le foglie cadono. Guardando gli alberi, in questi giorni mi sono chiesta se nel campo del Design le foglie continuano ad ispirare gli artisti ed i designer, così ricercando ho trovato qualcosa di interessante...


L'artista Fabrizio Corneli ha pensato a questa poltroncina "Foglia" realizzata in lamiera e tondini di ferro verniciati in verde, con cuscini in dacron e cotone verde. La forma richiama una foglia piegata, la poltroncina è stata oggetto di molte esposizioni da parte dell'artista.


Questi piatti a forma di foglia sono della Designer Nao Tamura, che si è ispirata alla natura nella sua tradizione giapponese. Questi piatti-foglia somigliano alle foglie del ciliegio, sono in silicone vellutato ed, essendo anche flessibili, possono essere arrotolati attorno al cibo o piegati; sono adatti a lavastoviglie e microonde, ed ottimi anche per pic-nic all'aperto.
La designer, che lavora a New York, con questo piatto "Seasons" ha vinto il premio al Salone Satellite 2010 nel campo del food design. Ogni piatto ha una forma e dimensione diversa, così da creare una suggestiva composizione naturale a tavola.


"Dew Drop" è un innaffiatoio originale, formato da una foglia che irriga le piante con il principio della condensazione, estraendo con un dispositivo l'acqua dall'aria. Si mette la foglia artificiale nel vaso e si collega alla spina, in questo modo si crea condensa sulla foglia che ricade nel vaso mantenendo sempre le nostre piante irrigate.
Un'idea simpatica del designer Jacky Wu soprattutto per quando si va in vacanza e non si possono innaffiare le piante, però se in casa vi è un condizionatore il sistema non funzionerà, in quanto l'aria condizionata rimuove dall'aria il vapore acqueo.



Tent Husky, del giovane designer ceco Ondřej Václavík, è una tenda da campeggio che richiama la forma di un ramo con le venature di una foglia, creando sia una struttura flessibile che si adatta bene all'esterno, piegandosi al vento, sia una forma stabile che si inserisce tranquillamente nella natura.



Il giovane designer ha studiato design all'Accademia di Praga, ed il progetto della tenda Husky è stato presentato al Designblok di Praga.



Al posto dei classici Post-it, il designer coreano Jong-hwan Kim ha inventato delle foglie adesive Leaf-it dove prendere appunti o da utilizzare come segnalibri. Queste piccole foglie adesive sono state utilizzate anche per alcune installazioni artistiche.

Installazione Martino Design a Bologna

sabato 20 novembre 2010

Un mondo di Codici a Barre | || |||| |

Siamo in un mondo di Codici a Barre, i Bar Code, l'idea nacque da Norman Joseph Woodland nel 1948, per soddisfare l'esigenza del suo datore di lavoro che voleva automatizzare le operazioni di cassa. I primi esperimenti utilizzarono un codice Morse, disposto in senso verticale, che fu poi sostituito dai codici a barre ovali. Nel tempo ci si accorse che le barre ovali creavano sbavature in stampa, così Woodland nel 1973 presso l'IBM sviluppó dei codici a barre lineari, gli"UPC" (Universal Product Code).
I codici attulamente più utilizzati sono l' EAN (European Article Number) ed il Farmacode o codice 32.

Dopo anni di codici a barre semplici, oggi alcuni studi di grafica come lo studio Design Barcode Team, di Tokyo, ha inventato Bar Code Revolution, nuovi modelli di codici a barre. Questi designer usciti dalla solita routine dei rettangoli con barre, hanno creato dei nuovi codici a barre, più fantasiosi, mantenendo sempre le bande nere strette e larghe codificate da numeri, ma riuscendo a modellarle per creare vari disegni.
Premiati con il Good Design Award nel campo del Design della Comunicazione, il Design Barcode Team, ha modificato il concetto del semplice codice a barre; esso non rimane così più solo un semplice codice che il laser deve leggere, ma diventa un simbolo per il prodotto o per il packaging, una maniera divertente per poter aggiungere pubblicità al prodotto.

Seguendo il loro esempio mi son divertita a creare un codice a barre per il logo del blog.

Attualmente molti designer si stanno sbizzarrendo con i codici a barre creando oggetti o prodotti commestibili. È il caso di "Chocode", un cioccolatino ideato dal Food Designer Paolo Barichella con la collaborazione del pasticcere Pierpalo Magni. Si tratta di una tavoletta di cioccolato la cui confezione di carta ha come disegno il codice a barre, che praticamente diventa un motivo estetico e funzionale per il packaging del cioccolatino.



Un altro originale oggetto è questo porta CD del designer Marián Laššák, costituito da bande di un codice a barre, dove si possono inserire i CD ad altezze differenti.



Barcode Chandelier di Mobilet design Studio, è un lampadario che si ispira al codice a barre. Tagliato al laser, è in acrilico trasparente e nero.



I radiatori Zavar richiamano anche loro il motivo dei codici a barre. Realizzati in acciaio, hanno varie bande piatte con diversi spessori. Sicuramente un radiatore originale che si appresta ad essere inserito in ambienti moderni e creativi.




Beep Mug, del design irlandese Colin O'Dowd, è una tazza dove il codice a barre diventa motivo di disegno estetico della tazza stessa quindi, oltre ad essere funzionalmente comodo, è anche una maniera diversa di concepire il codice a barre.


Ritroviamo il codice a barre anche sui cristalli per i box doccia. Del designer Antonio Lupi è Ornè Barcode, un disegno eseguito con decoro Duroglass su cristalli trasparenti.




Insomma un invasione di codici a barre che, oltre a svolgere la loro funzione, stanno diventando sempre più un motivo estetico per molti prodotti, a volte diventando il packaging stesso dell'oggetto.

Ed infine, perchè no, anche nella natura possiamo ritrovare i codici a barre. I designer dello studio Art Lebedev si sono divertiti a riprodurli in questi poster, buona visione!






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